7DBK

7DBK

Nata per il Rock

In effetti l'anima da dura la mette in evidenza fin dall'aspetto a dir poco aggressivo. Nera e con la bella paletta specchiata appare decisa e moderna, molto affascinante.

Caratteristiche tecniche

Il corpo è in tiglio americano e la forma richiama quella della Serie RG. Pesa intorno ai 3 chili e mezzo, non propriamente leggera, ma è molto ben equilibrata. Il manico in acero è il ben noto Super Wizard, sottile e schiacciato nella sezione. Veramente molto veloce e scorrevole, presenta una bella finitura satinata e ben realizzata.
La tastiera in palissandro ospita 22 tasti Jumbo ed è dotata di un raggio di curvatura che sembra appiattirsi man mano che ci si avvicina ai primi tasti. La scala dello strumento è di 25 e ½, come sulla Stratocaster. Il palissandro della tastiera è senza dubbio di buona qualità, corposo e compatto. I segnaposto sono molto belli ma in plastica.
I pickup sono i ben noti DiMarzio, di cui parleremo più avanti nella recensione. Il ponte è un bellissimo Lo-pro Edge su licenza Floyd Rose dal funzionamento perfetto e incassato a filo del corpo. Le meccaniche, cromate, sono sigillate.

Può essere piuttosto flessibile

Il timbro dimostra una sonorità vivace, brillante e ben bilanciata. Ottimo il sustain. Alla prova del suono, ma non poteva essere altrimenti, si dimostra assolutamente adatta alle sonorità del Rock moderno. Straordinaria la qualità dei bassi in distorsione, A dir poco compatti e tutti in avanti. Il pickup al manico svolge bene le sue funzioni e negli assoli si esprime con grande naturalezza, con le singole note che risultano pulite e ben delineate.
Niente da dire su quello al ponte, semplicemente devastante, con il suo carico di frequenze medie che sembrano non finire mai. Pur non essendo particolarmente brillante, produce una gamma immensa di armoniche. In distorsione risulta senza dubbio di grande qualità, a dir poco gratificante e piacevole.
Per quanto riguarda i puliti, all'inizio si prova una leggera delusione. Piuttosto freddi, metallici e con i bassi troppo presenti. Ma è solo questione di esperienza. Lavorando un po' con i controlli ci si accorge che il volume interviene in modo deciso nella timbrica. Infatti, posizionando il controllo di volume intorno alla quinta posizione ed utilizzando il pickup al manico, si ottiene un bel suono pulito, molto limpido. Addirittura adatto anche al Jazz.
Anche il controllo di tono interviene nel variare sensibilmente le sonorità che si possono ottenere. Insomma questa Ibanez convince subito nei distorti e va scoperta e capita un po' con i puliti. Ma alla fine saranno solo soddisfazioni!

Opinione generale

La Jem 7 DBK è perfetta per il Rock duro e un po' strillato dei tempi moderni, ma la grande qualità dell'elettronica e dello strumento in generale la rende molto flessibile e capace di spaziare da un genere all'altro senza troppi patemi.
Bella.

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