SG Deluxe

SG Deluxe

Un po' di storia

Il termine Deluxe fu utilizzato per la prima volta da Gibson nel 1971. Ben presto però la Deluxe uscì di produzione e fu rimpiazzata da un altro modello, la SG Standard. Tutto questo avvenne nel 1974. Ancora una volta però, nel 1980, fu presentata sul mercato una nuova versione, migliore della precedente, con il corpo in mogano.
Non stanca di tutti questi tira e molla l'azienda americana ci riprova e presenta una replica a dir poco appariscente nelle rifiniture e con uno scenografico battipena madreperlaceo.

Corpo, manico e tastiera

Il corpo, leggerissimo e su cui risalta una vistosisima paletta è, ovviamente, in mogano. Il manico, sempre in mogano, presenta un profilo leggermente più sottile di quello di una Les Paul Standard. La tastiera in palissandro ospita 22 tasti Medium Jumbo ben rifiniti.
Il blu acceso che vedete nella foto si somma al rosso, l'altro colore disponibile. La verniciatura, in entrambi i casi, è alla nitrocellulosa.

Rifiniture e meccaniche

La mia personalissima opinione è che il look, obiettivamente un po' rozzo, può piacere o meno, nel senso che siamo decisamente lontani dall'eleganza delle forme e dal calore dei colori a cui il costruttore americano ci ha abituati. Bisogna dire però che il target di riferimento sembra quello dei giovanissimi, dove l'aspetto vistoso, i colori accesi e le finiture cromate possono piacere di più.
Del resto un'azienda come Gibson, che ha a che fare con un mercato sempre crescente, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, deve saper differenziare la produzione e quindi l'offerta. Da questo punto di vista la scelta di proporre un prodotto così appariscente, complementare al gusto classico fin quì proposto, ha una sua ragione di esistere.
La realizzazione generale, comunque, non è il massimo della precisione, come le meccaniche, che sembrano piuttosto economiche.

Pickup

Tre humbucker, con quello al manico e quello centrale che sono montati sul battipenna. Quello al ponte, invece, è montato direttamente sulla cassa ed è rivestito con una cornice metallica.
Il selettore è a sei posizioni, con due potenziometri. Uno per il volume e un altro per il tono.

Suono

Il timbro è piuttosto aperto e brillante, con una leggera gamma media che lo ammorbidisce piacevolmente. Anche nel distorto risulta ben definita, con un attacco pronto e deciso.

Conclusioni finali

Decisamente migliore il suono della costruzione generale e, in fin dei conti, questa è la cosa più importante! Dopo aver smanettato un po' si comincia ad essere piacevolmente sorpresi dal carattere generale, veramente non male appena la si collega all'amplificatore.
Insomma questa Deluxe non sarà bellissima, ma sembra piuttosto valida nella resa sonora.

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