1966

1966

Post CBS

Nel 1965 in Fender ci fu una sorta di rivoluzione societaria a causa del passaggio di consegne, nella proprietà, al Columbia Broadcasting System, detto in breve CBS. La rivoluzione non fu soltanto una cosa a livello societario, ma anche nella costruzione degli strumenti e questa 1966 è una chiara dimostrazione dei nuovi standard costruttivi imposti da CBS.
Ovviamente non è facile, così a vista, riconoscere le differenze tra le chitarre costruite prima del 65 e quelle appartenenti al periodo successivo, tranne che per un dettaglio a dir poco evidente: la paletta di dimensioni piuttosto generose. Qualcuno dice che la paletta di dimensioni maggiori aumenta il sustain, cosa tutta da verificare, mentre altri affermano, forse con un po' di malizia, che l'unica ragione per cui Leo Fender volle una paletta più grande fu per il proposito, tra l'altro perfettamente riuscito, di ingrandire la scritta.

Caratteristiche generali

La 1966 presenta una tastiera in palissandro con i segniaposto in finta madreperla e 21 tasti che poggia sul solito manico in acero con finitura satinata. Il corpo è nel classicissimo ontano. Come era diventata ormai abitudine dal 59, il battipenna è realizzato in tre strati.

Verniciatura prima e dopo il 1968

Per quanto riguarda le verniciature bisogna fare una distinzione tra le realizzazioni prima del 1968 e quelle successive. Prima del 68, infatti, la verniciatura del corpo veniva realizzata esclusivamente con vernici alla nitrocellulosa, menre dal 69 in poi si passò ad usare anche il poliestere. In più, in questo periodo di rivoluzione nei materiali e nelle tecniche di costruzione, nacquero anche le vernici metalizzate, esattamente nel 1965.

Il ponte e i pickup con poli differenziati

Il ponte è un classico tremolo in acciaio con la scritta Fender ben evidente sulle sellette. I 3 American Strat presentano poli differenziati nell'altezza e sono gestiti dalla classica leva a 5 posizioni. Le meccaniche sono Kluson DeLuxe.

Dichiaratamente Vintage

Il carattere Vintage è nel look, nelle rifiniture, certo, ma è ancora più presente nel suono, soprattutto con una leggera distorsione. I controlli rispondono bene alle variazioni e permettono di spaziare da un timbro all'altro con una notevole facilità. Il suono è molto carico, un classico degli anni '60, un po' troppo presente forse, ma in linea con il gusto di quegli anni, quindi non è certo una colpa.

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