American Standard

American Standard

Un mito

Nessun altra chitarra è più simbolica, più mitica, più identificativa di un'azienda come la Stratocaster. Non c'è nessuno, appassionato o professionista che sia, che, almeno per una volta, non ne abbia suonata una, anche se in quello che ormai è un vero e proprio marchio a se stante si possono identificare molte cose diverse! Infatti ha subito nel tempo numerose variazioni sul tema, e non solo per i legni usati ma, ovviamente, per un ampio ventaglio di hardware ed eletronica. Ora viene riproposta in un nuovo modello, senza alcun dubbio capace di ricreare le atmosfere, il look e il feel, soprattutto, di quelli che ne hanno fatto la storia. In questa recensione analizzeremo le caratteristiche tecniche e appunto il feel di questa nuova versione di uno strumento che si può definire solo leggendario. Vediamo se il costruttore americano ha saputo mantenere la promessa di creare, con caratteristiche moderne, una nuova versione di alto livello della American standard.
Cominciamo subito col dire che questa nuova versione mantiene tutte le caratteristiche che hanno reso famosa questa serie e apporta numerose migliorie, soprattutto al ponte, alle meccaniche e alla verniciatura del corpo, elemento molto più importante di quanto si possa credere.

Corpo, finitura e battipenna

Ottimo lavoro. Molto bella la verniciatura con il livello inferiore, quello sotto la verniciatura a vista, che risulta notevolmente più sottile di altri modelli, a vantaggio della risonanza e del sustain.

Tastiera e manico

La tradizione è tradizione e anche in questa nuova versione Fender ha mantenuto i bordi della tastiera arrotondati, una caratteristica peculiare che non può mancare. La tastiera, con 22 tasti medium Jumbo molto ben lucidati, può essere in acero o in palissandro. Il raggio della tastiera è di 9.5" (24.1 cm).
Il manico, a forma di "C", tinteggiato e con un nuovo trattamento, presenta una bella rifinitura che dona un look veramente molto bello. Elegante e affascinante allo stesso tempo. Per quanto riguarda il look, niente da dire, il lavoro svolto è di ottima fattura e non può deludere chi ama il suono della Strato si, ma anche l'occhio vuole la sua parte! Rimane la finitura satinata del retro del manico, che lo rende molto scorrevole e piacevole al tatto.
Il truss-rod possiede un sistema chiamato Bi-Flex.

Ponte

Completamente rivisto il ponte, un Tremolo Sincronizzato a due punti di ancoraggio. Un lavoro di ingegneria di ottimo livello ed il risultato non può che essere molto soddisfacente. Questo nuovo ponte, anche in presenza di un uso esteso e piuttosto pesante della leva, mantiene perfettamente l'accordatura. Devo dire che non sono mai stato un appassionato della leva, ma non mi sembra che questo nuovo tremolo presenti problemi particolari. Anzi, sembra molto stabile e preciso. Senza alcun dubbio un ottimo lavoro. Comunque prendete con la dovuta cautela il mio giudizio al riguardo visto che, devo ammetterlo, io non sono nè un fanatico nè un mago della leva!
Per quanto riguarda materiali e costruzione questo nuovo Tremolo sincronizzato sembra di ottima fattura. Sellette in acciaio piegato e blocco del ponte in acciaio ad infusione di rame. Ovviamente tutto questo contribuisce, almeno a detta del costruttore, ad una maggiore risonanza e ad un incremento del sustain.

Elettronica

Da questo punto d vista non ci sono novità particolari. La qualità degli Alnico V è nota a tutti e le caratteristiche sonore sono, bene o male, quelle classiche e ben conosciute. Ovviamente il selettore è il classico selettore a 5 posizioni. Come controlli troviamo un master volume e due manopole per il tono.
Il pickup al manico genera un ottimo pulito veramente molto bello, come da tradizione. Leggermente cremoso, soprattutto giocando con il tono, ma soprattutto con una sua anima. Il timbro cristallino del centrale si accompagna benissimo a ritmiche Funky o a tutto ciò che richiede un attacco diretto e piuttosto incisivo, senza fronzoli e sbavature, piuttosto asciutto.
Quello al ponte produce un suono caldo, corposo, compatto e melodioso, perfetto per il Blues o il Rock anche piuttosto duro, grazie al sistema Delta Tone. Non dico che si può suonare anche un Metal pesante, ma la potenza di uscita c'è. Magari un bel pedale accoppiato e il gioco è fatto!
Le meccaniche, cromate, sono ad altezza progressiva.

Finiture e colori

Oltre alle tante finiture possibili, sono state aggiunte due nuove bellissime finiture: Sienna Sunburst e Blizzard Pearl.

Considerazioni finali

Il prezzo, da verificare comunque in negozio, non è abbordabilissimo, ma a me questo strumento ha fatto una bella impressione. Senza alcun dubbio molto bella e ben fatta. Se siete alla ricerca di qualcosa che gratifica l'occhio siete nel posto giusto! Ma anche il suono mi è sembrato di qualità. Certo, i riferimenti alle Strato leggendarie forse sono un po' azzardati, ma la chitarra c'è e l'anima Fender si sente. A mio parere, un buon lavoro.

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