Concierto

Concierto

136

Bella e abbordabile

Tra i modelli della serie Concerto è la più economica, ma questo non toglie niente alla qualità generale del prodotto. Del resto questa serie nasce proprio con l'intento di proporre un ottimo rapporto qualità prezzo e la solita costruzione artigianale fiore all'occhiello dell'azienda spagnola.
Viene prodotta a Valencia in Spagna e presenta la solita cura per i particolari e legni di ottima qualità.

Legni

Una delle caratteristiche peculiari di questa serie è la scelta della tavola armonica, che in questo caso può essere in cedro o in abete rosso filettato, entrambi di prima scelta.
Per le fasce e il fondo Raimundo ha scelto il mogano, mentre il bel manico in cedro monta un ottima tastiera come sempre in ebano. Le meccaniche dorate sono di buona qualità, anche se non raggiungono il livello della sorella maggiore 148, l'ammiraglia della serie.

Un buon acquisto

Il tono piacevolmente caldo e il notevole volume naturale sono alcune delle caratteristiche che maggiormente ci hanno favorevolmente colpito. Buono l'equilibrio generale, il timbro appare ben omogeneo e senza sovraesposizioni di nessuna frequenza particolare. Ottima la definizione delle note.
Considerando la realizzazione artigianale, gli ottimi legni, la rifinitura come sempre impeccabile e l'ottima resa sonora, il prezzo sembra giustificato e ben ripagato dalle caratteristiche generali di ottimo livello. Può regalare buone soddisfazioni anche al palato più fine.

138

Caratteristiche

Ha la tavola in cedro o in abete. Cedro anche per il manico. La differenza più inportante, rispetto alla 136, è il legno per fondo e fasce. In questo caso Noce. La tastiera, eccellente, è in ebano, mentre il ponte è in palissandro. La larghezza del manico al nut è 51,5mm, mentre al dodicesimo tasto è 61,5mm. La larghezza del corpo al dodicesimo tasto è 95mm. La lunghezza della scala è 650mm.

Conclusioni

Ha le stesse qualità della 136. Un volume naturale eccellente e un timbro caldo, con alcune differenze che sono conseguenze del legno del corpo, noce come sappiamo. Comunque, è molto definito, assolutamente spagnolo, con i bassi molto piacevoli ed i medi dolci. Costa circa 800 euro. La mia opinione è che è un prezzo proporzionato al valore.

140

Negli ultimi anni sul mercato si è assistito ad una specie di invasione, come un po' tutto il resto, di prodotti, magari anche decenti, provenienti dall'Asia, in particolare dall'onnipresente Cina. Non si tratta sempre, lo vogliamo dire subito, di cose di scarso valore. Anzi.
Indubbiamente, però, questo fenomeno, che ha senza dubbio i suoi risvolti positivi, ha contribuito molto ad uniformare il livello delle offerte, che un po' si assomigliano tutte. Nella nostra recensione di oggi parliamo invece di uno strumento con una sua anima ben precisa, anche se il prezzo, assolutamente abbordabile, potrebbe far pensare a un buon prodotto si, ma niente di più. E invece non è così! La 140 mette in mostra invece un ottimo rapporto qualità prezzo, se consideriamo i materiali con cui è realizzata e la costruzione artigianale.
Manuel Raimundo, conosciuta penso dalla maggior parte degli appassionati del settore, è una azienda spagnola che produce diversi modelli, tutti distribuite anche in Italia. Molti sono prodotti con tecniche assolutamente artigianali, un po' il marchio di fabbrica, e con legni di elevata qualità e pregio.

Legni

Si presenta con una bella tavola in cedro massello arricchita di splendide venature e con il giusto spessore, ma può essere anche in abete rosso, mentre le fasce e il fondo sono in un bel palissandro corposo e dal colore intenso, almeno nel modello in prova.
Il manico è in un ottimo cedro, di qualità più che discreta, con la tastiera, molto scorrevole e morbida, in ebano africano e i tasti ben montati e lucidati a regola d'arte. Si vede che c'è un lavoro artigianale. Si nota dai dettagli, tutti ben curati.
La paletta, realizzata con cura, è rivestita di due strati di acero e palissandro che riprendono le venature del legno del ponte. Le meccaniche, dorate, sono senza dubbio di buona qualità e presa sulle corde.

Verniciatura

Per quanto riguarda la verniciatura, un aspetto sempre importante, e non solo dal punto di vista estetico, l'azienda dichiara di aver usato una vernice sintetica e di aver eseguito il lavoro con un compressore.
Sulla tavola il lavoro sembra riuscito alla perfezione, mentre sul retro del manico la sensazione è che ci sia un eccesso di vernice che frena un po' la mano, ma magari questo avviene perchè lo strumento è nuovo. Bisogna dire che non sono pochi coloro che si mostrano critici nei confronti dell'uso di vernice sintetica per il manico, in quanto una quantità eccessiva, è facile capirlo, può frenare lo scorrimento del pollice.

Tutto è equilibrato e definito

I bassi rotondi e il volume generale molto elevato fanno subito capire il valore generale, indubbiamente elevato. L'equilibrio è perfetto, con i bassi e i cantini sempre definiti, limpidi e nitidi, e un timbro, nell'insieme, che risulta piacevolmente caldo e profondo. Il cedro della tavola svolge sicuramente un ruolo importante in questo contesto.
L'intonazione è perfetta dall'inizio alla fine della tastiera, chiaro segno di una qualità di insieme che va ben oltre gli euro necessari per portarsi a casa l'oggetto in questione.

Conclusioni

Devo dire che sorprende l'assenza di una custodia. Fa un brutto effetto vedere che il tutto si riduce ad una banale scatola di cartone! Comunque preferisco spendere sulla qualità dell'oggetto che acquisto, se poi devo aggiungere qualcosina per una custodia, vabbeh, non è la fine del mondo, ma l'effetto è bruttino. Magari anche solo una cosa da poco morbida, che ormai ti buttano dietro a pochi euro, si poteva mettere.
In ogni caso, il timbro è pastoso al punto giusto e piacevolmente caldo, chiaramente frutto di legni di valore e di una attenta costruzione generale.

146

Caratteristiche

La tavola è in cedro o in abete e la tastiera è in ebano. La larghezza del manico sul nut è 51,5mm. Sul dodicesimo tasto è 61,5mm. La lunghezza della scala è 650mm.

Conclusioni

Un buon volume naturale, un timbro caldo, molto spagnoleggiante, e un'intonazione perfetta. Se cercate il classico effetto Spagna, è per voi. Il prezzo, circa 1000 euro, è piuttosto valido, naturalmente a parere di chi scrive.

148

Perfetta per il Conservatorio

Non dico che il grande concertista si possa accontentare di uno strumento come questo, ma per chi fa dello studio della chitarra classica un impegno serio e costante, come per esempio lo studente del Conservatorio o comunque l'appassionato semi-professionista, può regalare belle soddisfazioni senza svuotare il portafoglio.

Caratteristiche generali e legni

Partiamo innanzitutto dall'ottima tastiera in ebano che, con una scala classica di 650mm, regala belle emozioni. Scorrevole e morbida come ci si aspetta da un prodotto di questo livello e montata perfettamente e con grande cura sul manico in cedro a cui è stata applicata una striscia di ebano per favorire lo scorrimento della mano.

La scelta del legno giusto per la tavola armonica

Le dimensioni della cassa sono nella media e la rendono molto comoda e confortevole da abbracciare. Il cliente può scegliere il legno della tavola armonica tra il cedro e l'abete rosso. Ovviamente la scelta del legno influenzerà in modo deciso il timbro. Quindi, se possibile, meglio prima provare i due modelli in modo da capire qual'è il più appropriato al proprio gusto.

Il palissandro indiano e le particolari chiavette

A dimostrazione dell'alto livello qualitativo cercato dall'azienda c'è il palissandro indiano delle fasce laterali e del fondo e l'hardware, di ottima fattura, con le chiavette dorate e nere, una cosa abbastanza particolare su un prodotto di questo tipo, ma devo dire che l'effetto è molto bello.

Armoniche a profusione e tanto volume

Molto bello il suono, caldo e piacevolmente pastoso, ricco di armoniche e molto ben equilibrato. I bassi sono corposi ma non confusi, potenti ma senza sovraccaricare il timbro generale con la loro presenza. Eccellente il volume generale dello strumento.

Opinione generale

Chi conosce la cura, anche maniacale, che Manuel Raimundo mette nelle sue produzioni non rimarrà deluso. Ovviamente però quello che interessa di più è il suono, la resa dello strumento, ma anche quì non ci sono pericoli di rimanere delusi. La mia personalissima opinione è che il prezzo richiesto ci sta tutto. 1.200 euro rappresentano una richiesta più che legittima.

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