Caratteristiche generali
Senza dubbio questa Axis è un ottimo strumento, anche molto bello da vedere.
La cassa, in tiglio, è sormontata da un top realizzato in due pezzi di un bellissimo e scenografico acero fiammato. Lo spessore del top è di circa mezzo centimetro.
L'unione tra il corpo e il manico è realizzata mediante una piastra metallica dotata di 5 viti, con il tacco che presenta una leggera smussatura. Tutto, bisogna dire, è realizzato con una grande cura dei dettagli.
Anche l'acero figurato del manico, realizzato in un pezzo unico, fa la sua bella figura. Di sezione piuttosto moderata e tendente al tondeggiante man mano che ci si avvicina ai primi tasti, il manico della Axis è decisamente veloce e molto comodo. Senza dubbio può favorire i fraseggi veloci perchè sembra pensato proprio per questo. La regolazione del Truss Rod è alla base del manico e risulta molto comoda e facile da gestire.
La tastiera in palissandro monta 22 tasti di misura media molto ben realizzati e montati. Lucidi e con un ottima rifinitura sui bordi.
La bella paletta presenta una finitura lucida fino a sotto il bloccacorde, dove, subito dopo le due viti a brugola passanti, inizia repentina la finitura a olio satinato del manico.
Le meccaniche, cromate, sono Schaller, 4 + 2, con bottoncino in finta madreperla. Il ponte è un Gotoh, su licenza Floyd Rose, con blocco inerziale in ottone e due molle, mentre la leva viene fissata tramite una brugola.
Pickup e suono
2 DiMarzio con switch a 3 posizioni e un solo controllo, il volume, realizzato mediante una manopola color crema. L'assenza di un controllo di tono lascia un po' perplessi, ma è così!
Ovviamente, la potenza dei due pickup è di notevole portata e accoppiata con il carattere un po' schioccante della Axis genera una distorsione molto accattivante. La pasta sonora è nell'insieme molto equilibrata. C'è, è vero, una leggera predominanza di acuti, ma la cosa non è per niente fastidiosa, anzi! La discreta quantità di medi e i bassi decisamente potenti generano nell'insieme un suono molto gradevole e compatto. Caldo, molto presente e con un'ottima definizione generale. Bellissimo il sustain, molto lungo e assolutamente naturale.
A questo punto arrivano i limiti della Axis: i suoni pulti.
La potenza dei pickup, l'anima piuttosto secca e decisa, quasi acida, e l'assenza di un controllo di tono, quì si fanno sentire. Magari serve un po' di pratica, ma la sensazione è che comunque la rigiri la Axis un suono pulito gestibile e sotto controllo difficilmente lo regala!
Alcune chicche
Non sempre si vedono in giro, anche in modelli piuttosto costosi, chitarre curate nei particolari come la Axis del nostro test.
Utilissima la schermatura realizzata negli incavi destinati all'elettronica ed infatti, bisogna dirlo, la Axis risulta molto silenziosa. Addirittura è molto curata anche la verniciatura del vano destinato ad accogliere le molle del ponte! Questi possono sembrare particolari da poco, ma in effetti sono significativi dell'attenzione che un'azienda pone nella costruzione dei suoi strumenti e la cosa ha il suo peso.
Considerazioni finali
La Axis ha dalla sua un bel look, molto scenografico e curato, e soprattutto un ottima distorsione. Asciutta, potente e con carattere.
Le note dolenti arrivano con i suoni puliti e il prezzo, decisamente impegnativo.
Comunque un ottimo strumento.