Les Paul Studio

Prezzo (Euro)1200
CorpoTavola: Acero. Corpo: Mogano.
ManicoMogano
TastieraPalissandro
Tasti22
PickupsNeck Pickup: 490R. Bridge Pickup: 498T.
ControlliVolume (2). Tone (2). Selettore a tre vie.
Posizioni pickup 
PonteGibson Tune-O-Matic
MeccanicheGrover Kluson
HardwareCromato
Lunghezza della scala24 - 3/4"
Larghezza al capotasto1.695"
Les Paul Studio

Recensione

L'ultima nata

Diciamo subito che di Les Paul Studio ne esistono versioni anche assai differenti tra loro. Quella che andremo ad analizzare nella nostra recensione è l'ultima versione di una chitarra elettrica certo molto amata dai fan della Gibson, ma che ha ricevuto, nelle sue ultimissime versioni, anche delle critiche.
Comunque diamo un'occhiata a questa Les Paul Studio e poi cerchiamo di capire perchè non tutti la amano come i modelli classici della mitica azienda americana.

Caratteristiche tecniche e specifiche

Il corpo in mogano, un classico ovviamente delle Les Paul, monta una bella tavola in acero, molto Vintage e scenografica. ma del resto se c'è un valore aggiunto delle Gibson è il bellissimo look.
Il manico in mogano, con il profilo arrotondato stile anni 50, monta una tastiera in palissandro con 22 tasti, ben montati ma non rifiniti nei particolari sui bordi come ci si potrebbe aspettare. Sulla tastiera spiccano poi i classici segnaposto madreperlacei, devo dire, piuttosto anonimi.
E' disponibile anche la tastiera in ebano, ma solo sui modelli nei colori bianco classico e bianco alpino. Mah! Non capisco perchè legare la tastiera in ebano al colore dello strumento. Comunque, andiamo avanti.

Pickup ed elettronica

La Les Paul Studio monta due humbucker, 1 498T e 1 490R. I due pickup poggiano sulla classica mascherina bianca e sono sormontati da due coperchi dall'aspetto molto Vintage.
A detta di Gibson i due humbucker di questa nuova Les Paul Studio riproducono le stesse caratteristiche sonore dei PAF montati sulle Les Paul come dio comanda, ma con un maggior incremento dei medi. E va beh. Sono le solite cose che dicono le case quando rilasciano un nuovo modello. Comunque poi parleremo del suono e vedremo che le cose non stanno esattamante così.
Sempre Gibson dichiara che il 498T presenta un magnete Alnico V, rispetto all'Alnico II del PAF, che incrementa me di e alti.

Suono

E veniamo a quello che ci interessa di più: il suono.
Partiamo subito dalla distorsione prodotta dal 498T al ponte. Buona, piuttosto calda e piacevole e dotata di un buon corpo e di un discreto sustain. Inoltre la potenza mi sembra più che sufficiente, ovviamente stando agli standard Gibson.
Molto valido anche il suono pulito, soprattutto con il selettore nella posizione centrale. Certo, un po' grosso per i gusti di qualcuno, tra cui il sottoscritto, e anche con un notevole ronzio di fondo, ma piacevolmente morbido e dotato di un buon attacco, deciso e senza sbavature.
Nell'insieme, la Les Paul Studio produce un suono piuttosto flessibile, a dimostrazione della buona qualità dei pickup, dell'elettronica e del progetto generale. Mah....

Veniamo al mah. SE qualcuno si aspetta il suono classico delle Gibson Les Paul con questa Studio rimarrà deluso. mancano sia la dinamica che la spontaneità e certo non parliamo di un suono che si contraddistingue dalla massa, ovviamente delle chitarre elettriche di un certo livello.
Intendiamoci, la Les Paul Studio suona, e anche bene, ma manca la magia Gibson, almeno nell'opinione di chi scrive.

Ponte e hardware

Il ponte è il Gibson Tune-O-Matic, stabile e preciso, mentre l'hardware alla paletta, cromato, è Grover Kluson.

Conclusioni e valutazioni sul prezzo

L'ultima Les Paul Studio prodotta da Gibson si difende bene ed è una chitarra comoda e leggera. Le rifiniture non sono il massimo della perfezione ed il suono non ha la marcia in più di altri modelli della casa americana, ma è un suono flessibile e gradevole, anche se un po' "pesante" sui puliti, con cui potete suonare un po' di tutto.
Compreso nel prezzo, a mio parere un po' altino, ma lo sappiamo con Gibson si paga anche il nome, troviamo anche un bel case.