Stratocaster American Vintage '62 Reissue

Prezzo (Euro)2329
CorpoOntano o frassino leggero
ManicoAcero
TastieraPalissandro
Tasti21 Vintage
Pickups3 American Vintage
ControlliMaster Volume, Tono 1. (Pickup al manico), Tono 2. (Pickup centrale)
Posizioni pickupLeva a 3 posizioni con kit predisposto per leva a 5 posizioni
Ponte"Original" Vintage con tremolo sincronizzato
MeccanicheFender/Gotoh Vintage
HardwareCromato
Lunghezza della scala25.5" (648 mm)
Larghezza al capotasto1.685" (42.8 mm)
Stratocaster American Vintage '62 Reissue

Recensione

Una vera Strato

La Stratocaster è senza alcun dubbio il modello di maggior successo nella storia di Fender. Il primo modello Strato è nato nel 54 ed ancora oggi è la chitarra elettrica più utilizzata al mondo.
Ovviamente negli anni Fender ha proposto tantissime variazioni sul tema. Diverse serie e modelli più o meno costosi, a seconda dei legni utilizzati, dell'hardware e, ovviamente, del luogo di produzione. Oltre a questo Fender ha realizzato anche versioni ipercostose, e continua a farlo, come le Custom Shop o versioni più economiche, ma spesso e volentieri anche di ottimo valore, come le Squier, in genere di fabbricazione giapponese. Ma una delle serie da sempre più amate dagli appassionati è sicuramente la American Vintage.
La Stratocaster di cui ci occupiamo oggi, nella nostra recensione, è la American Vintage '62 in versione Reissue. Una chitarra che ha fatto la storia. Vediamo come se la cava questa nuova versione. Il nome è altisonante e essere all'altezza di un modello così famoso non è cosa semplice.

Corpo e battipenna

Il corpo può essere in ontano, come nelle Stratocaster più apprezzate, oppure, in genere nei modelli con finiture bionde, in frassino leggero.
Il modello oggetto della nostra prova è quello raffigurato nell'immagine accanto alla scheda. Battipenna bianco e verniciatura bianca perlata, di ottima fattura. Il look risulta veramente molto gradevole e affascinante. Senza alcun dubbio il bianco perlato dona a questa American Vintage '62 una notevole eleganza. Proprio bella.
Il peso risulta intorno ai tre chili e mezzo. Nella media certo, l'ontano è un legno piuttosto pesantuccio, ma questo impone un certo carico a cui bisogna abituarsi un po'. Insomma questa American Vintage '62 non si può certo definire leggera e confortevole! Ma ci si fa l'abitudine..

Finiture e colori

Tutte le verniciature sono alla nitrocellulosa. 5 colori disponibili: Nero, Sunburst 3 colori, Verde, Bianco perlato, Turchese oceano.
La chitarra è rifinita e lavorata molto bene. Non si vedono imperfezioni importanti nell'assemblaggio o nella verniciatura. Personalmente ho trovato questa American Vintage '62 Reissue, nel lavoro di assemblaggio e rifinitura, assolutamente impeccabile.

Tastiera e manico

Il manico, comodo e scorrevole, è realizzato con un blocco unico di acero. La tastiera è in palissandro, che sembra di buona qualità. Comunque le dita scivolano sui 21 tasti Vintage con una certa facilità.
Ottima la regolazione, già nel set up iniziale dell'altezza delle corde sulla tastiera, ma quì ovviamente siamo nel campo delle interpretazioni personali. De gustibus, dicevano i nostri antichi! Comunque la dimensione dei tasti rende la tastiera di questa American Vintage '62 utilizzabile un po' in tutti i contesti possibili. Non credo che ci possano essere problemi a passare con fluidità da un accordo ad un assolo e viceversa. Ottima anche l'intonazione, fin dal primo approccio. Molto bene

Ponte

Il ponte è un classico Original Vintage con tremolo sincronizzato a due punti di appoggio, lo conosciamo, stabile e preciso.
Anche l'assetto del ponte e del vibrato mi sembra molto ben sistemato. Insomma, sembra che Fender ci tenga molto a fare una bella figura con questa Reissue della '62, che del resto non è propriamente economica!
La leva, a braccio alto, presenta la caratteristica angolazione, piuttosto decisa e verso la fine, delle Strato degli anni 60.

Pickup, controlli e meccaniche

L'operazione Reissue non poteva che passare dai pickup e propriamente da 3 nuovi American Vintage che, a detta di Fender, non sono altro che la replica di un set originale di pickup dei primi anni 60. La ragione di questa scelta, sempre secondo il costruttore americano, è stata dettata, più che da valutazioni storiche, dal suono molto equilibrato che questi pickup riescono a produrre, almeno nelle intenzioni di Fender perchè come vedremo, almeno a mio parere, il suono è piuttosto scuro e melodioso. Molto bello intendiamoci, ma con una forte connotazione timbrica in questo senso.
La leva è a tre posizioni, ma con la chitarra viene venduto anche un kit che permette di montare facilmente, grazie ad una predisposizione, la leva a 5 posizioni. I controlli sono i tre classici controlli Fender. Un master volume e due controlli di tono.
Le meccaniche, cromate, sono Fender/Gotoh, anche queste in versione Vintage.

Suono

Diciamolo subito. Fare paragoni con modelli passati alla storia e pickup di 40 anni fa è un po' dura, ma questa Reissue dell'American Vintage '62 suona bene, eccome! Bastano poche note e il suono caldo e ricco di armoniche, con i bassi compatti e profondi e una gamma medio-alta piacevolmente melodiosa, ti ha già conquistato.
Il timbro pulito di questa Stratocaster risulta molto rotondo e gradevolmente scuro. Forse un piccolo appunto si può fare sull'attacco, un po' troppo morbido, troppo soft. Insomma con poca dinamica. Soprattutto nei pickup centrale e al manico.
Con la distorsione le cose cambiano un po'. Un eccesso di medi, già di per se piuttosto melodiosi, e i bassi abbastanza invadenti, possono rendere il suono un po' cupo, anche leggermente rimbombante, ma giocando un po' con i controlli e le posizioni del selettore si riesce ad ottenere un suono un po' più aperto e cristallino, che comunque non è l'anima di questa Strato.
Insomma, questa American Vintage '62 Reissue suona sicuramente molto bene nei puliti, soprattutto arpeggi, ma in distorsione può lasciare perplessi, se si cerca un suono aperto e brillante. Dipende ovviamente dal gusto di ognuno e poi stiamo parlando di un suono volutamente non equalizzato con i controlli sull'amplificatore, un Fender Twin in questo caso, e senza nessun pedale. Ovviamente in un contesto più completo le cose non possono che migliorare anche con la distorsione, che comunque appare fin dall'inizio adatta, a mio parere, soprattutto al Blues.
Comunque la pasta sonora è di notevole qualità, questo non si discute. Il punto di partenza quindi è di ottimo livello. Da li si può partire per creare il proprio suono. Certo, se vi serve una chitarra per il Metal girate al largo ! :)

Accessori

Questa Strato viene venduta con una custodia rettangolare e una serie di accessori. Un cavo e, come ho detto all'inizio della recensione, un selettore aggiuntivo a cinque posizioni. Inoltre la '62 include anche un coperchio per il ponte e il libretto di istruzioni.

Considerazioni finali

Senza dubbio ottima la qualità costruttiva. Perfetto l'assemblaggio, così come la verniciatura e tutte le rifiniture in genere. Bellissimi i colori disponibili. Affascinanti e molto Vintage.
Bellissimo e coinvolgente il suono pulito, già così a primo acchitto. Per quanto riguarda la distorsione, così, cruda, l'American Vintage '62 può suonare un bel Blues, magari uno di quelli strappalacrime, dato il carattere melodioso e il timbro leggermente scuro che la caratterizza. Per il resto bisogna arricchire un po' il suono con un buon pedale, magari con un controllo di tono piuttosto efficace per aprire un po' il suono, tendenzialmente forse troppo cupo e chiuso.
Nell'insieme, comunque, l'American Vintage '62 Reissue è una bellissima chitarra.