Jazzmaster American Vintage '62 Reissue

Prezzo (Euro)2409
CorpoOntano
ManicoAcero fiammato
TastieraPalissandro
Tasti21
Pickups2 Antiquity model
ControlliMaster Volume, Tono 1. (Pickup al manico)
Posizioni pickupLeva a 3 posizioni
PonteTremolo con vibrato
MeccanicheFender
HardwareCromato
Lunghezza della scala25.5" (648 mm)
Larghezza al capotasto1.685" (42.8 mm)
Jazzmaster American Vintage '62 Reissue

Recensione

Bella, decisamente bella

Senza alcun dubbio, una delle più belle Fender mai realizzate è la chitarra della nostra recensione di oggi: la Jazzmaster.
In particolare il modello di cui parliamo è una Reissue della Jazzmaster American Vintage '62.
La Jazzmaster originale fu realizzata da Fender nel 1958 e fu prodotta fino all'inizio degli anni 80. Sicuramente tra le chitarre più desiderate di tutti i tempi aveva il suo punto di forza, oltre che nella forma particolare e nell'aspetto decisamente molto scenografico e affascinante, nel suono. Bellissimo. Un suono grosso, piuttosto classico visto con gli occhi di oggi. Molto bello e importante.
Ma veniamo al modello in prova, che come abbiamo detto è una Reissue.

Caratteristiche generali

La cassa della Jazzmaster American Vintage '62 Reissue è in un ontano di peso medio, sicuramente non eccessivo. Il manico è in un bellissimo e scorrevolissimo acero fiammato, con tastiera in palissandro dotata di 21 tasti di piccole dimensioni.
Perfetti l'assemblaggio e la verniciatura, molto bella e senza imperfezioni visibili.
Per quello che è il mio gusto personale, il setup iniziale dello strumento mi sembra molto valido, con un'altezza delle corde sulla tasitiera piuttosto limitata e un'intonazione già perfetta appena fuori dalla custodia.

Pickup e suono

I pickup, assolutamente particolari, sono 2 Antiquity fissati con quattro viti che permettono la regolazione in altezza dei pickup stessi. Lo switch è a tre posizioni.
A questo proposito può essere interessante riportare le parole di Leo Fender proprio riguardo i pickup della Jazzmaster American Vintage '62, ovviamente la versione originale.
"Questo pickup è più largo, la bobina è più bassa e distanziata, lo spettro sotto la corda è più ampio e il tono più caldo."
Il ponte appoggia su due piloncini, sui quali oscilla avanti e indietro. Le sellette sono regolabili, sia in altezza che in compensazione. Da notare il particolare sistema per la leva, molto diverso dalla classica Stratocaster. A mio parere un sistema non molto valido ed in effetti la sensazione è quella di una leva un po' ballerina e non molto efficace, ma prendete questo giudizio con le dovute molle, visto che io non sono un fan della leva e quindi il mio parere ha i suoi limiti.
E veniamo al suono.
Basta collegare questa bella Jazzmaster American Vintage '62 Reissue all'amplificatore e ci si rende subito conto del suono, sinceramente strepitoso, di cui questa chitarra elettrica è capace.
Il timbro dei pickup ricorda molto quelli dei mitici DeArmond. Probabilmente i poli esposti sono la ragione di questa somiglianza.
Il suono della Jazzmaster American Vintage '62 Reissue, come abbiamo detto all'inizio di questa recensione, è un suono molto classico. Grosso, caldo e importante. Bellissime le distorsioni, con un sustain di notevole durata e spessore e con un decadimento naturale molto bello e armonico.

Opinione generale

Senza alcun dubbio parliamo di un bellissimo strumento. La Jazzmaster American Vintage '62 Reissue è una replica riuscita ed il prezzo richiesto vale lo strumento. Ovviamente, visto che il prezzo che vedete all'inizio della scheda è quello ufficiale Fender, in negozio trovate questa Jazzmaster American Vintage '62 Reissue ad un prezzo sensibilmente inferiore.
Quello che vi posso dire è che, al di la della chitarra che già si possiede, quando si prova la Jazzmaster American Vintage '62 Reissue, la voglia è comunque di tenerla per "farci un giro ogni tanto". Bella.