160

160

Bellissima e preziosa

Beh, quì parliamo di una chitarra classica veramente speciale. Un bellissimo pezzo di artigianato, lo definirei così.
Costruzione curata fino alla pignoleria, legni veramente di altissimo livello e un suono che è di conseguenza. Inoltre una speciale realizzazione dell'interno della cassa, con l'obiettivo, credo, di migliorare ulteriormente la capacità armonica di questo strumento.
Ma diamo un'occhiata a questa bella e preziosa 160 della serie Flamenco di Manuel Raimundo.

Legni, suonabilità e altre caratteristiche

Cominciamo dalla tavola armonica. Un bell'abete rosso massello, credo canadese. Non posso esserne certo ma facendo qualche ricerca su internet, e non è facile visto che su internet non è che ci sia molto su Manuel Raimundo, l'abete rosso utilizzato per il top dovrebbe far parte di una partita di legno canadese. Va beh! prendete la cosa col beneficio di inventario.

Il cipresso per fondo e fasce

Come spesso avviene per le chitarre classiche di grande pregio fasce e fondo sono realizzate in cipresso, a prima vista e al tocco di grande qualità. Il manico, come su tanti modelli di Manuel Raimundo è in acero ed è arricchito con una striscia di ebano africano che facilita lo scorrimento del pollice. La tastiera, in ebano, è ovviamente scorrevole e fluida. Proprio nessun problema.

Gratificante al primo tocco

La prima sensazione, appena si mettono le mani sulla 160, è di grande comodità. Uno può dire quello che vuole su legni, rifiniture o quant'altro, ma il test della suonabilità è sempre decisivo per valutare il valore di una chitarra classica e la 160 gratifica appena la si comincia a maneggiare.
Come ho detto all'inizio di questa recensione, Manuel Raimundo ha utilizzato per la cassa della 160 una particolare tecnica di costruzione di cui non ho più di tanti dettagli, comunque l'azienda spagnola questo lo pubblicizza con una certa enfasi, quindi credo che la cosa abbia un suo valore intrinseco.

Le belle chiavette nere e dorate

Le chiavette, come nel caso della 148 Concerto, sono dorate e nere e di grande qualità. Sinceramente credo che siano le stesse, ma non ho potuto verificare le 2 chitarre una affianco all'altra, quindi, non ricordando nei dettagli quelle della 148, traggo semplicemente la conclusione che siano le stesse.
Comunque, la capacità di mantenere l'accordatura dell'hardware della 160 è notevole. L'aspetto estetico ha la sua importanza, lo sappiamo, ma alla fine dei conti, soprattutto in quest'ambito, l'efficienza è quello che conta di più.

Suono

Ma c'è poco da dire. La 160 suona semplicemente benissimo. Il timbro è molto chiaro e pulito, quasi brillante ma mai fastidioso, con tutte le enfasi necessarie al genere a cui fa riferimento, del resto già nel nome, ma con un suono veramente equilibrato e ricco di sfumature. Intendiamoci, non è che con la 160 si possa suonare solo il Flamenco, ma quello è l'obiettivo. Poi per il resto lo strumento è di tale qualità che uno ci suona quello che vuole.

Perfetta per il chitarrista esigente

Una grande chitarra classica. Senza dubbio destinata ad un cliente esigente, appassionato o professionale, e che vuole o può spendere certe cifre., visto che la 160 costa quasi 2.500 euro. Lo strumento comunque è di grande valore e non può che dare soddisfazioni.
Non poteva mancare su una chitarra di questo prezzo e pregio una bellissima custodia, lussuosa e all'altezza.