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Chitarre classiche Manuel Raimundo

  • Concert
  • 136
  • Prezzo (Euro): 633

  • Valutando la realizzazione artigianale e l'ottima qualità dei legni, il suono equilibrato e, come sempre nelle chitarre classiche Raimundo, molto caldo, il prezzo della 136 sembra veramente giustificato. Un'ottimo strumento.

  • Concert
  • 138
  • Prezzo (Euro): 680

  • La Manuel Raimundo 138 costa 50 euro più della 136. Le caratteristiche e le qualità sono le stesse. La differenza più importante è il legno del corpo, noce massello per la 138. Questa chitarra classica è uno strumento eccellente, a questo prezzo.

  • Concert
  • 140
  • Prezzo (Euro): 715

  • La 140 Concierto di Manuel raimundo è un'ottima chitarra classica. La tavola, in cedro o abete rosso, contribuisce in modo determinante alla qualità del suono, molto caldo e profondo. Fasce e fondo sono in palissandro massello.

  • Concert
  • 146
  • Prezzo (Euro): 920

  • Il palissandro massello per fondo e fasce è la differenza più significativa della 146 rispetto alla 148, che possiede il palissandro indiano. Palissandro anche per il ponte. Il manico è in cedro.

  • Concert
  • 148
  • Prezzo (Euro): 1207

  • Il manico in cedro presenta una striscia in ebano per facilitare lo scorrimento della mano. Molto bello il suono della 148 Concerto, ricco e piacevolissimo, con i bassi che, pur potenti, non svrastano mai fastidiosamente le altre frequenze.

  • Flamenco
  • 125
  • Prezzo (Euro): 424

  • Il legno utilizzato per realizzare il fondo e le fasce della cassa della 125 è il sicomoro, vale a dire il platano americano. Certo, non è il cipresso dei modelli superiori della serie Flamenco, ma il prezzo non lo permette.

  • Flamenco
  • 145
  • Prezzo (Euro): 930

  • I legni della 145 Flamenco sono gli stessi della 160, che è l'ammiraglia di questa serie, quindi abete rosso per la tavola armonica e il bellissimo cipresso per fondo e fasce. Rispetto alla 160 la 145 non presenta i particolari interni della cassa.

  • Flamenco
  • 160
  • Prezzo (Euro): 2450

  • Tutto sulla 160 Flamenco sa di qualità, lusso e pregio. Il cipresso per il fondo e le fasce, l'ottimo abete rosso, credo canadese, per la tavola armonica e l'acero con rinforzo di ebano africano per il manico testimoniano il valore di questa chitarra.

  • Flamenco
  • 646E
  • Prezzo (Euro): 1200

  • Grazie al cipresso e all'abete del top la 646E possiede un timbro pieno e ricco di sfumature, con ottimi bassi e un carattere generale aperto e molto vivace. Piacevolmente brillante. L'amplificazione rende giustizia alle qualità della 646E.

  • Studio
  • 104 B
  • Prezzo (Euro): 290

  • Fondo e fasce in Bubinga. Tastiera in palissandro e manico in mogano. La 104 B di Manuel Raimundo suona bene ma è uno strumento con un prezzo eccessivo. Le meccaniche sono economiche.

  • Studio
  • 112
  • Prezzo (Euro): 210

  • Le meccaniche sono economiche, quindi l'accordatura deve essere registrata frequentemente. La parte posteriore ed i lati sono di mogano tinto e la tastiera è in palissandro. Il ponte è in sicomoro tinto. Il manico è di mogano.

  • Studio
  • 118
  • Prezzo (Euro): 260

  • Nonostante il prezzo piuttosto basso per una chitarra classica comunque non usa e getta, la 118 se la cava bene. Il risparmio viene dal legno del fondo e delle fasce, che è una tintura di mogano e dalle meccaniche, piuttosto economiche.

  • Studio
  • 123
  • Prezzo (Euro): 300

  • La larghezza sul nut è 51.5 mm, mentre la larghezza al dodicesimo tasto è 61.5 mm. Il ponte è in palissandro con due strisce bianche ed il binding è di mogano con le strisce bianche.

  • Studio
  • 125
  • Prezzo (Euro): 350

  • La serie Studio è stata progettata da Manuel Raimundo per i chitarristi che vogliono una chitarra di qualità ad un buon prezzo. La 125 Studio, con il sicomoro per la parte posteriore ed i lati e l'abete massello per la tavola, è uno strumento di valore.














Nel 1968 Manuel Raimundo decise di tentare la fortuna mettendo su una sua fabbrica di chitarre, contando solo sull'esperienza maturata negli anni precedenti in una piccola bottega appartenente ad un suo parente. Il suo primo dipendente e rappresentante, Salvador Cortina, arrivò qualche mese più tardi, e grazie a questi, Manuel Raimundo ottenne i suoi primi ordini.

Durante questo periodo iniziale, Manuel Raimundo cominciò a partecipare alle prime mostre nazionali, che lo aiutarono a trovare i suoi primi clienti importanti e a rendere il marchio "Raimundo" famoso in tutta la Spagna. Il mercato nazionale, però, stava stretto a Raimundo, e così il costruttore spagnolo decise di provare la fortuna anche sui mercati internazionali, approfittando dei contatti con cui aveva già precedentemente avviato trattative per vendere le sue chitarre. Il nuovo mercato che si andava realizzando per le chitarre classiche richiedeva strumenti di grande qualità e questo rappresentò una grande opportunità per la fabbrica spagnola.

Nel 1974 Raimundo decise di partecipare alle più importanti manifestazioni fieristiche per chitarra del mondo. Partecipò quindi alle mostre di Francoforte, Parigi e Los Angeles, con la speranza di trovare nuovi clienti. Dopo le prime eseperienze, non esaltanti, Raimundo decise di esporre le sue chitarre solo alla mostra di Francoforte, considerandola più importante delle altre. Da quel momento le chitarre classiche Raimundo sono state sempre presenti alla mostra tedesca, occupando uno spazio complessivo sempre maggiore.

Il successo non tardò ad arrivare e nel 1980 l'azienda contava già 25 dipendenti e vantava la realizzazione di circa 12.000 strumenti all'anno. La maggiore produzione di chitarre portò Raimundo a spostare la sua fabbrica nel distretto industriale di Fuente del Jarro, specializzato nella costruzione di chitarre classiche. L'investimento pagò. Nel giro di pochi anni la fabbrica di chitarre spagnola crebbe vertiginosamente. Anche la quantità di chitarre esportate crebbe allo stesso modo, grazie al successo sempre crescente che Raimundo ottenne alla mostra di Francoforte. A seguito di ciò, nel 1981 , Manuel Raimundo ricevette il suo primo premio nazionale per l'esportazione, che gli fu conferito dalla Camera di Commercio di Spagna.

Il 1984 fu il primo anno, per Raimundo, della partecipazione alla mostra di Los Angeles. Fino a quel momento la maggior parte delle chitarre esportate dal costruttore spagnolo erano dirette verso i paesi europei. Germania, Italia, Francia Gran Bretagna, Austria e anche il Giappone. Grazie al successo ottenuto in America, Raimundo potè allargare la sua azienda e incrementare il numero del personale impegnato nella realizzazione delle sue chitarre. Decise anche di spostare la sua azienda, nella sede che è quella attuale di Valencia, con un notevole incremento nella produzione.

Attualmente la fabbrica di chitarre Manuel Raimundo occupa circa 42 lavoratori, molti dei quali lavorano nell'azienda da più di 25 anni. La produzione attuale di chitarre ha raggiunto la cifra di quasi 20.000 pezzi e l'azienda occupa un'area di circa 3.000 metri quadri.

Nonostante la vertiginosa crescita, però, lo spirito con cui l'azienda realizza le sue chitarre è rimasto sempre lo stesso. Tutte le Manuel Raimundo sono costruite a mano ed è orgoglio della fabbrica di chitarre spagnola l'affermazione che nessuna Raimundo è uguale alle altre. Ogni modello ha una sua anima. Piccoli particolari che la rendono unica. Mai uguale agli altri modelli della stessa serie.

Questa, assieme a tante altre, è una delle ragioni per cui le chitarre classiche Manuel Raimundo sono tra le più apprezzate al mondo.