Chitarre classiche
Manuel Raimundo
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Nel 1968 Manuel Raimundo decise di tentare la fortuna mettendo su una sua fabbrica di chitarre, contando solo sull'esperienza maturata negli anni precedenti in una piccola bottega appartenente ad un suo parente. Il suo primo dipendente e rappresentante, Salvador Cortina, arrivò qualche mese più tardi, e grazie a questi, Manuel Raimundo ottenne i suoi primi ordini.
Durante questo periodo iniziale, Manuel Raimundo cominciò a partecipare alle prime mostre nazionali, che lo aiutarono a trovare i suoi primi clienti importanti e a rendere il marchio "Raimundo" famoso in tutta la Spagna. Il mercato nazionale, però, stava stretto a Raimundo, e così il costruttore spagnolo decise di provare la fortuna anche sui mercati internazionali, approfittando dei contatti con cui aveva già precedentemente avviato trattative per vendere le sue chitarre. Il nuovo mercato che si andava realizzando per le chitarre classiche richiedeva strumenti di grande qualità e questo rappresentò una grande opportunità per la fabbrica spagnola.
Nel 1974 Raimundo decise di partecipare alle più importanti manifestazioni fieristiche per chitarra del mondo. Partecipò quindi alle mostre di Francoforte, Parigi e Los Angeles, con la speranza di trovare nuovi clienti. Dopo le prime eseperienze, non esaltanti, Raimundo decise di esporre le sue chitarre solo alla mostra di Francoforte, considerandola più importante delle altre. Da quel momento le chitarre classiche Raimundo sono state sempre presenti alla mostra tedesca, occupando uno spazio complessivo sempre maggiore.
Il successo non tardò ad arrivare e nel 1980 l'azienda contava già 25 dipendenti e vantava la realizzazione di circa 12.000 strumenti all'anno. La maggiore produzione di chitarre portò Raimundo a spostare la sua fabbrica nel distretto industriale di Fuente del Jarro, specializzato nella costruzione di chitarre classiche. L'investimento pagò. Nel giro di pochi anni la fabbrica di chitarre spagnola crebbe vertiginosamente. Anche la quantità di chitarre esportate crebbe allo stesso modo, grazie al successo sempre crescente che Raimundo ottenne alla mostra di Francoforte. A seguito di ciò, nel 1981 , Manuel Raimundo ricevette il suo primo premio nazionale per l'esportazione, che gli fu conferito dalla Camera di Commercio di Spagna.
Il 1984 fu il primo anno, per Raimundo, della partecipazione alla mostra di Los Angeles. Fino a quel momento la maggior parte delle chitarre esportate dal costruttore spagnolo erano dirette verso i paesi europei. Germania, Italia, Francia Gran Bretagna, Austria e anche il Giappone. Grazie al successo ottenuto in America, Raimundo potè allargare la sua azienda e incrementare il numero del personale impegnato nella realizzazione delle sue chitarre. Decise anche di spostare la sua azienda, nella sede che è quella attuale di Valencia, con un notevole incremento nella produzione.
Attualmente la fabbrica di chitarre Manuel Raimundo occupa circa 42 lavoratori, molti dei quali lavorano nell'azienda da più di 25 anni. La produzione attuale di chitarre ha raggiunto la cifra di quasi 20.000 pezzi e l'azienda occupa un'area di circa 3.000 metri quadri.
Nonostante la vertiginosa crescita, però, lo spirito con cui l'azienda realizza le sue chitarre è rimasto sempre lo stesso. Tutte le Manuel Raimundo sono costruite a mano ed è orgoglio della fabbrica di chitarre spagnola l'affermazione che nessuna Raimundo è uguale alle altre. Ogni modello ha una sua anima. Piccoli particolari che la rendono unica. Mai uguale agli altri modelli della stessa serie.
Questa, assieme a tante altre, è una delle ragioni per cui le chitarre classiche Manuel Raimundo sono tra le più apprezzate al mondo.