Una bella semi-acustica elettrificata
Oggi nella nostra recensione ci occupiamo di uno strumento di un certo valore, una chitarra semi-acustica elettrificata, la McCarty ArchTop, realizzata da PRS tra il 1998 e il 2001.
Tutti, credo, conosciamo e apprezziamo le chitarre PRS, acronimo di Paul Reed Smith e non è un caso se la lista dei clienti PRS è lunga e prestigiosa, a partire da un cero Carlos Santana!
Normalmente, quando si parla di semi-acustiche, si pensa subito a Gibson, un po' il re incontrastato del settore, ma anche PRS fa la sua parte e questa McCarty ArchTop ne è una prova evidente. Bene. Vediamo un po' da vicino questa bella chitarra e analizziamone pregi e difetti, almeno dal punto di vista di chi scrive, è ovvio.
Caratteristiche generali, legni e rifiniture
Il corpo, sia nelle fasce laterali che nel fondo, è realizzato in mogano, con un top bombato in un bellissimo e scenografico abete rosso intagliato che da a questa McCarty ArchTop un aspetto elegante e prestigioso. A questo propsito va ricordato che PRS ha prodotto una variante di questa chitarra con il top in acero e un'altro modello con leggere differenze della paletta, ma più una cosa scenografica che di sostanza. In pratica i modelli sono due: Archtop I e Archtop II, e differiscono solo per il legno del top.
Cominciamo subito col notare la chicca delle "manine" in ebano delle meccaniche, giusto per capire la cura e l'attenzione ai dettagli di questo strumento. Bella la firma di Paul Reed Smith, dorata e in rilievo, sulla paletta in tre pezzi. paletta, tra l'altro, dotata di una forma molto aggressiva e piacevole, assolutamente proporzionata.
Il bel manico in mogano, perfettamente agganciato al corpo con un'incollatura senza sbavature e realizzato in un unico pezzo, monta 22 tasti di grandi dimensioni su una tastiera in palissandro, piuttosto scuro e di ottima qualità, con inserti in madreperla e abalone.
Specifiche tecniche, pickup e suono
Per i due pickup humbucker, realizzati appositamente per la McCarty Archtop, ci sono due controlli, uno per il tono e l'altro per il volume, e un selettore a tre posizioni. E veniamo al suono.
Notevole il volume della chitarra non amplificata, segno di un'ottima qualità dei legni e di una progettazione certamente molto valida. Ma è quando colleghiamo la McCarty ArchTop all'amplificatore che le qualità di questo strumento emergono in tutta la loro evidenza.
Il timbro potente, piacevolmente morbido e ricco di armoniche risulta notevolmente definito, con tutte le note che spiccano nella loro interezza, nitide e precise. Quello che colpisce piacevolmente è che non viene esaltata nessuna frequenza in particolare, con un suono di insieme coinvolgente e molto pulito.
A dimostrazione che il suono e la qualità di questa Paul Reed Smith vengono dai legni e dal buon progetto, se si muove il selettore in altre posizioni il suono cambia poco, parliamo della pasta sonora, mentre varia solo la risposta in frequenza, che risulta più dolce e melodiosa, con il pickup al manico e più dura e decisa con il pickup al ponte. Miscelando i due pickup otteniamo un suono equilibrato e acustico.
Opinione generale
La McCarty ArchTop è senza alcun dubbio una bella chitarra, versatile e con un suono di elevata qualità. Rotondo e potente o doce e melodioso a seconda delle necessità. Molto ben rifinita, con legni di qualità e un bellissimo top che non può che fare una bella figura e coinvolgere come deve saper fare uno strumento di valore. Certo, il prezzo non è dei più abbordabili, ma guardandosi un po' in giro la si può trovare anche ad un prezzo sensibilmente inferiore a quello indicato, e poi c'è sempre il mercato dell'usato.
Bella chitarra.